Per le infrastrutture di trasporto occorrono 550 miliardi: basta con le alternative, un unico enunciato senza possibilità di scelta.

Nel prossimo quindicennio il fabbisogno finanziario per le infrastrutture di trasporto italiane è stimato in circa 550 miliardi di euro, con un incremento del 61% rispetto ai 340 miliardi investiti nel periodo 2008-2023. A evidenziare il dato è un’analisi di McKinsey & Company, che sottolinea come la forbice tra risorse disponibili e necessarie rischi di allargarsi significativamente.

Confronto tra cicli di spesa: 340 contro 550 miliardi

Il salto quantitativo emerge dal confronto diretto tra i due quindicenni. Negli ultimi quindici anni il volume complessivo di investimenti nel settore trasporti ha raggiunto circa 340 miliardi di euro. La proiezione per il periodo 2023-2038 indica invece un fabbisogno di 550 miliardi, equivalente a un aumento di 210 miliardi, pari al +61%. La crescita è trainata da esigenze di potenziamento, manutenzione straordinaria e nuove realizzazioni, in un contesto di programmazione già fortemente condizionato dalle risorse del Pnrr.

Il nodo delle risorse: fino a 200 miliardi di copertura da trovare

Il punto critico della simulazione riguarda il finanziamento effettivo. Mantenendo invariato il contributo pubblico, comprensivo dei fondi del Pnrr, e quello di gestori e concessionari, si profila un gap potenziale fino a 200 miliardi di euro. Tale scostamento rappresenta una sfida strutturale per la programmazione delle opere, chiamando in causa la capacità di reperire capitali aggiuntivi attraverso forme di partenariato, project financing o rimodulazione delle priorità infrastrutturali.

Per progettisti e stazioni appaltanti il dato implica una pianificazione attenta delle risorse e una spinta verso soluzioni progettuali che massimizzino il rapporto costo-efficacia. L’aumento del 61% degli investimenti previsti, se accompagnato da una effettiva copertura finanziaria, potrebbe tradursi in un significativo volume di commesse per l’intera filiera delle costruzioni.

Lascia un commento