Il primo tassello operativo del Piano casa è già stato posizionato. Con l’iter di conversione del decreto 66/2026 ancora in corso alla Camera, la macchina attuativa ha già messo a segno un passo concreto: è stata completata la nomina del commissario che gestirà la prima fase del programma, in particolare l’emergenza abitativa legata alle case popolari. Si tratta del primo dei 22 interventi previsti dal cronoprogramma governativo.
Prime misure operative e decorrenza dei lavori
Il commissario nominato opererà in sinergia con la Società Milano Cortina e Invitalia. L’incarico, che avrà validità fino al termine del 2027, riguarda il primo dei tre pilastri su cui si fonda il Piano. L’avvio delle attività è immediato: non si attende il completamento del quadro normativo per cominciare a coordinare gli interventi sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica.
Coordinamento tra soggetti attuatori e tempistiche
La collaborazione con Milano Cortina e Invitalia risponde all’esigenza di allineare le procedure di programmazione e appalto già avviate per altri cantieri infrastrutturali. La scelta di affidare la gestione a un commissario unico, anziché diramare le competenze tra più uffici, intende accelerare le fasi di progettazione e affidamento. Il termine del 2027 funge da orizzonte temporale per la rendicontazione delle misure incluse nel primo blocco operativo.
La nomina rappresenta l’unico adempimento formalmente completato alla data odierna. La restante parte del cronoprogramma resta subordinata ai passaggi parlamentari e alle successive approvazioni del testo di conversione.
